Categoria: Voucher

Otterrai presto il parere stragiudiziale, amministrativo e finanziario di cui necessiti

NOVITA’ VOUCHER 2017

Come alcuni di voi sapranno a fronte dell’abusivismo dilagato sull’utilizzo dei voucher per coprire prestazioni continuative ed evitare vincoli normativi e fiscali dipendenti dalle assunzioni ordinarie il nostro Paese ha deciso di abrogarli con il dl.g 25/2017. Abrogati quelli vecchi ora l’intenzione è quella di reintrodurli con sostanziali margini di utilizzo che restringono sensibilmente il metodo e campo di utilizzo . Vengono così introdotte delle differenziazioni a seconda che sia una micro-impresa ad utilizzarli o che siano utilizzati a livello familiare per regolarizzare le collaborazioni domestiche. Per le imprese che hanno all’attivo più di 5 dipendenti e per le imprese edili di ogni sorta vengono completamente preclusi. Quello che mi chiedo sinceramente è se questa manovra risolva una problema e ne crei altri perché sostanzialmente il tetto dei 5 dipendenti non vieta ad un impresa di qual si voglia settore o attività di usufruirne per un numero illimitato di persone e di tenerne o addirittura licenziarne alcune dall’ordinario organico aziendale per utilizzare i voucher come strumento principale di gestione delle risorse umane.. Ma come si suol dire..Chi vivrà vedrà. Detto questo vi riporto qui sotto il link per scaricare la scheda UIL riepilogativa anche delle modalità di acquisto e attivazione per avere a portata di mano una rapida sintesi della nuova impostazione normativa. Subito sotto trovate il link ad un articolo di Fiscoetasse che paragona il voucher al contratto intermittente. Vorrei solo dire a riguardo che nel caso di lavoro intermittente il contratto che si stipula con il lavoratore è un contratto ordinario a tutti gli effetti quindi nel caso una micro-impresa non abbia all’attivo alcun dipendente e quindi non sia soggetta agli obblighi di legge inerenti la normativa sulla sicurezza 81/2008 (soprattutto per la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi cui redazione non ha un costo certamente irrisorio) sconsiglio l’indirizzamento a questa tipologia sia per la parte di sicurezza aziendale che scaturisce nel momento in cui un azienda abbia dei dipendenti sia per tutto ciò che riguarda la salute di questi e quindi la normativa igienico-sanitaria che prevede visite mediche del personale, e quindi ulteriori costi aggiunti. SCHEDA UIL – VOUCHER 2017 https://www.fiscoetasse.com/blog/le-alternative-ai-voucher-lavoro-autonomo-occasionale/  


13 giugno 2017 0

PRESTAZIONI OCCASIONALI,VOUCHER INPS

Se avete bisogno di qualcuno che vi aiuti nel vostro lavoro o semplicemente avete bisogno una mano di qualsiasi genere ma non volete accollarvi, avendo appena aperto l’attività o avendo intenzione di farlo, il costo fisso di un collaboratore io consiglio di usufruire dei Voucher Inps. La normativa e l’utilizzo di questi buoni lavoro è molto semplice e il costo interamente detraibile esattamente come lo è normalmente il costo del personale dipendente che eventualmente volete assumere. Il vantaggio principale per chi sta intraprendendo una nuova attività risiede nel fatto che questi buoni posso essere utilizzati anche da privati quindi nel momento in cui avete bisogno di qualcuno che vi aiuti, ancora prima di attivarvi per costruire la vostra impresa, potete retribuirlo con i buoni lavoro che si acquistano sia nei tabaccari abilitati,che in banche convenzionate ma soprattutto negli uffici postali rendendo l’acquisto e il cambio monetario conseguente al rilascio di questi buoni molto più semplice ed efficace.Tramite l’utilizzo di questi voucher, che dopo l’acquisto si attivano direttamente on line inserendo alcuni semplici dati, siete tutelati entrambi sia dal punto di vista INPS che INAIL infatti hanno un costo tendenzialmente del 25% più alto per chi li compra perché all’interno del prezzo totale sono conteggiati già i contributi previdenziali e assicurativi del soggetto che effettuerà la prestazione. Il buono lavoro parte da una cifra minima di 10 euro ma al prestatore di questi 10 euro verranno corrisposti solo 7,50 euro. La restante parte è quello che lo stato si è trattenuto per ottemperare a tutti gli obblighi di legge al fine di assicurare totalmente chi sta svolgendo la prestazione occasionale.La pecca di questi buoni risiede nel fatto che hanno un limite di corresponsione annua. Semplicemente in base alle categorie di prestatori e committenti sono stabiliti dei limiti economici nel loro utilizzo. L’unica cosa che vi serve sapere è che, essendoci dei limiti economici, per essere in regola, le parti devono siglare una dichiarazione in cui si esonerano a vicenda per il superamento di determinati limiti e che al superamento di questi, che hanno cadenza annuale (quindi al 31 dicembre di ogni anno il limite si azzerano), si avviseranno a vicenda dell’impossibilità di proseguire nella corresponsione dei buoni lavoro. Nella sezione GUIDE E APPROFONDIMENTI che trovate nella colonna destra del blog troverete una dichiarazione-tipo di questo documento che potete tranquillamente copiare ed utilizzare.In questo link vi rimando direttamente alla pagina Inps che disciplina la normativa generale in cui è anche spiegato esattamente quali sono i limiti delle varie prestazioni in base alle tipologie.


7 giugno 2015 0

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