Categoria: assunzioni

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Come scegliere il commercialista giusto?


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Ecco un mio nuovo articolo, pubblicato per l’Associazione Cucina Nostra A.p.s, molto utile sulla scelta del commercialista adatto alla propria start up o, nello specifico, alla microimpresa domestica alimentare!

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16 luglio 2017 0

BUONI PER SERVIZI AL LAVORO 2017 OVER 30 E OVER 50

A dicembre 2016 è partito il buono lavoro per tirocini finalizzati all’inserimento lavorativo di particolari categorie di disoccupati rientranti nell’ambito dei disoccupati ai quali è stata data la possibilità di affiancamento e inserimento in percorsi formativi prima preclusi agli over 29. La nuova misura consiste in un contributo regionale che incentiva l’inserimento da parte delle aziende  in quanto finalizzato a rimborsare il primo mese di tirocinio in caso di assunzione di persone over 30 mentre di 3 mensilità in caso di inserimento lavorativo di disoccupati over 50. È un ottima possibilità sia per disoccupati che per imprese sia per l’incentivo dalla quale è costituita sia per la possibilita di insegnare e imparare un mestiere quando il mercato del lavoro preclude generalmente questa possibilità agli over 29 che rappresentano la categoria ai quali i tirocini formativi sono ordinariamente concessi. La scadenza per l’attivazione dei tirocini è il 30 settembre 2017 ma date le ottime prospettive si spera venga prorogato anche per il 2018. Qui sotto i link di riferimento della Regione Piemonte, in quanto, purtroppo, la misura è attualmente impiegata solo nella Regione Piemonte. SCHEDA BUONO PER SERVIZI LAVORO – REGIONE PIEMONTE


15 giugno 2017 0

NOVITA’ VOUCHER 2017

Come alcuni di voi sapranno a fronte dell’abusivismo dilagato sull’utilizzo dei voucher per coprire prestazioni continuative ed evitare vincoli normativi e fiscali dipendenti dalle assunzioni ordinarie il nostro Paese ha deciso di abrogarli con il dl.g 25/2017. Abrogati quelli vecchi ora l’intenzione è quella di reintrodurli con sostanziali margini di utilizzo che restringono sensibilmente il metodo e campo di utilizzo . Vengono così introdotte delle differenziazioni a seconda che sia una micro-impresa ad utilizzarli o che siano utilizzati a livello familiare per regolarizzare le collaborazioni domestiche. Per le imprese che hanno all’attivo più di 5 dipendenti e per le imprese edili di ogni sorta vengono completamente preclusi. Quello che mi chiedo sinceramente è se questa manovra risolva una problema e ne crei altri perché sostanzialmente il tetto dei 5 dipendenti non vieta ad un impresa di qual si voglia settore o attività di usufruirne per un numero illimitato di persone e di tenerne o addirittura licenziarne alcune dall’ordinario organico aziendale per utilizzare i voucher come strumento principale di gestione delle risorse umane.. Ma come si suol dire..Chi vivrà vedrà. Detto questo vi riporto qui sotto il link per scaricare la scheda UIL riepilogativa anche delle modalità di acquisto e attivazione per avere a portata di mano una rapida sintesi della nuova impostazione normativa. Subito sotto trovate il link ad un articolo di Fiscoetasse che paragona il voucher al contratto intermittente. Vorrei solo dire a riguardo che nel caso di lavoro intermittente il contratto che si stipula con il lavoratore è un contratto ordinario a tutti gli effetti quindi nel caso una micro-impresa non abbia all’attivo alcun dipendente e quindi non sia soggetta agli obblighi di legge inerenti la normativa sulla sicurezza 81/2008 (soprattutto per la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi cui redazione non ha un costo certamente irrisorio) sconsiglio l’indirizzamento a questa tipologia sia per la parte di sicurezza aziendale che scaturisce nel momento in cui un azienda abbia dei dipendenti sia per tutto ciò che riguarda la salute di questi e quindi la normativa igienico-sanitaria che prevede visite mediche del personale, e quindi ulteriori costi aggiunti. SCHEDA UIL – VOUCHER 2017 https://www.fiscoetasse.com/blog/le-alternative-ai-voucher-lavoro-autonomo-occasionale/  


13 giugno 2017 0

ASSUNZIONI E BUSTE PAGA

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il comportamento tendenziale che i commercialisti avranno nel rapportarsi con voi. Partiamo dal principio che loro partono dal principio che voi non ne sapete niente di tutto quello che loro faranno per voi e che esigono parcelle abbastanza pompose in riferimento al fatto che danno per scontato che voi non sappiate nulla sul da farsi. E invece no. Voi sarete preparati perchè avrete letto questo post. Nel momento in cui si avvia un attività ma anche in tutto il corso della vita di questa avrete a che fare con le persone che assumerete per aiutarvi e ogni volta che dovrete mettere in regola queste persone, oltre al fatto che ogni mese per ogni persona il commercialista vi chiederà dai 10 ai 20 euro per una singola busta paga, voi dovrete anche avviarne l’assunzione. Dico voi perchè per evitare di farvi spellare dai commercialisti avete la possibilità di ottemperare agli obblighi di legge riguardanti le assunzioni tranquillamente da soli e da casa vostra o dal vostro ufficio. Come fanno i commercialisti per assumere qualcuno per voi? Hanno prima di tutto una delega che si fanno fare da voi e che consegnano al Centro per l’Impiego di appartenenza con il quale il centro per l’Impiego conferisce loro i poteri per operare per conto e in nome vostro. Se avete una ditta individuale la delega non vi serve ma dovrete comunque farvi accreditare come amministratori della vostra azienda per poter operare e firmare le vostre assunzioni. Basta mandare una mail al centro per l’impiego e chiedere di essere abilitati. Se volete capirne di più basta che inveve vi rechiate lì di persona ma non aspettatevi nulla di più di quello che vi spiegherò in questo post. Per richiedere l’abilitazione potete inviare una mail al centro per l’impiego di residenza allegando la richiesta di abilitazione di cui vi metto un Fac-Simile a questo link. Per poter poi procedere voi stessi all’assunzione e modifica di tutto quello che concerne la vostra forza aziendale dovete essere muniti della firma digitale. Ne avevo già parlato in un altro post quindi se non ve la siete ancora procurata vi rimando al link Firma digitale di InfoCert, che vi consiglio, in cui troverete le istruzioni necessarie per comprarne una. Una volta che avete assolto questi semplici passaggi non resta altro che capire esattamente come si muove il commercialista quando lavora per voi.  Per tutte le regioni (nel caso del Piemonte il sito di riferimento è sistema.piemonte.it) è presente un sito istituzionale attraverso il quale potete accedere alla piattaforma on line per tutte le comunicazioni obbligatorie che voi dovrete fare per essere a posto sia con Inps che Inall per quanto riguarda la messa in regola dei vostri collaboratori. A questo link ufficiale governativo troverete per ogni regione il link al sistema di riferimento con tutte le rispettive istruzioni http://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Comunicazioni-Obbligatorie.aspxe . Ovviamente dovete essere preparati dal punto di vista contrattuale ma tendenzialmente vi basterà avere sotto mano il vostro contratto collettivo nazionale di settore (CCNL) per capire come stipulare i contratti con le persone che assumete ed essere più o meno sicuri di quello che state facendo. Il CCNL vi da tutta una serie di informazioni riguardo al livello con il quale potete assumere,alla paga base, al periodo di prova, al periodo di preavviso nel caso si volessero licenziare,i termini di licenziamento e tutta una serie di informazioni che sono necessarie per scrivere i vostri contratti.A questo link troverete tutti i CCNL principali,e un link diretto alle tabelle contributive, cercate il vostro settore,stampatelo,leggetelo e conservatelo perchè vi tornerà spesso utile http://www.ilccnl.it/contrattazione_collettiva_nazionale_del_lavoro.html . Non è un lavoro semplicisissimo ma vi assicuro che in termini di guadagno vi permetterà di risparmiare notevolmente sui costi del commercialista perchè vi mettererete nella situazioni di chi il lavoro lo può fare da solo e se il commercialista insiste nel farlo lui alllora dovrà farvi uno sconto altrimenti ve lo farete da soli. Nel mio caso è stato così, semplicemente invece che pagare 20/25 euro ogni nuova/modifica assunzione ho stipulato un accordo per il quale dato che la assunzioni le faccio io non mi viene addebitato nulla più che l’emissione fisica del cedolino busta paga mensile. Inoltre avendo cominque il commercialista a cui rivolgervi se avete qualche dubbio potete benissimo chiamarlo e chiedere lui come affronta il problema. La piattaforma per le assunzioni e le comunicazioni con i vari enti (centro impiego,inail,inps) soprattutto per quello che concerne gli apprendisti è un po macchinosa e vi consiglio prima di fare danni, se avete qualche dubbio, di chiamare il vostro commercialista e procedere all’assunzione insieme. Quando avrete completato la proedura di assunzione dovrete firmare il file con la vostra firma digitale,rientrare nel sistema e reinviare il file firmato digitalmente. Il sistema vi restituirà una schermata che serve a voi nel momento in cui vi arrivi un controllo dell’ispettorato del lavoro per provare che le persone che stanno lavorando in azienda con voi siano assunte correttamente. Inoltre, per finire, una copia di questo “report” dovete darla anche al lavoratore allegata al contratto soggettivo che andrete a fargli firmare e di cui, anche di questo, dovrete conservare una copia. Per quanto riguarda i contratti vi allego anche di questi un fac-simile dal quale potete prendere spunto. Non trascurate nessuna parte di tutto questo procedimento, tanto meno quello contrattuale privato tra le parti. Infatti in riferimento a questo, la persona che state assumendo potrebbe benississimo recarsi dai sindacati per un controllo e voi dovete essere sicuri di essere tutelati il più possibile su quello che prevede la legge contrattualistica del lavoro. Non c’è bisogno di leggervi seimila libri di contrattualistica, semplicemente ci sono cose che sono soggette a maggiori controlli e obiezioni da parte dei lavoratori e sono le cose a cui dovete fare attenzione nella scrittura del contratto; nel fac-simile che vi allego vi è tutto il necessario per il mio settore ma può andare bene in via generale,quindi prima di utilizzarlo in altri settori, scrivetelo e fatelo comunque controllare al commercialista oppure semplicemente se una delle prime assunzioni le ha fatte lui e vi ha mandato per emailil contratto da far firmare al vostro dipendente prendete quel contratto e modificatelo ogni volta in base alla tipologia di assunzione che state andando ad attivare.


7 giugno 2015 0

PRESTAZIONI OCCASIONALI,VOUCHER INPS

Se avete bisogno di qualcuno che vi aiuti nel vostro lavoro o semplicemente avete bisogno una mano di qualsiasi genere ma non volete accollarvi, avendo appena aperto l’attività o avendo intenzione di farlo, il costo fisso di un collaboratore io consiglio di usufruire dei Voucher Inps. La normativa e l’utilizzo di questi buoni lavoro è molto semplice e il costo interamente detraibile esattamente come lo è normalmente il costo del personale dipendente che eventualmente volete assumere. Il vantaggio principale per chi sta intraprendendo una nuova attività risiede nel fatto che questi buoni posso essere utilizzati anche da privati quindi nel momento in cui avete bisogno di qualcuno che vi aiuti, ancora prima di attivarvi per costruire la vostra impresa, potete retribuirlo con i buoni lavoro che si acquistano sia nei tabaccari abilitati,che in banche convenzionate ma soprattutto negli uffici postali rendendo l’acquisto e il cambio monetario conseguente al rilascio di questi buoni molto più semplice ed efficace.Tramite l’utilizzo di questi voucher, che dopo l’acquisto si attivano direttamente on line inserendo alcuni semplici dati, siete tutelati entrambi sia dal punto di vista INPS che INAIL infatti hanno un costo tendenzialmente del 25% più alto per chi li compra perché all’interno del prezzo totale sono conteggiati già i contributi previdenziali e assicurativi del soggetto che effettuerà la prestazione. Il buono lavoro parte da una cifra minima di 10 euro ma al prestatore di questi 10 euro verranno corrisposti solo 7,50 euro. La restante parte è quello che lo stato si è trattenuto per ottemperare a tutti gli obblighi di legge al fine di assicurare totalmente chi sta svolgendo la prestazione occasionale.La pecca di questi buoni risiede nel fatto che hanno un limite di corresponsione annua. Semplicemente in base alle categorie di prestatori e committenti sono stabiliti dei limiti economici nel loro utilizzo. L’unica cosa che vi serve sapere è che, essendoci dei limiti economici, per essere in regola, le parti devono siglare una dichiarazione in cui si esonerano a vicenda per il superamento di determinati limiti e che al superamento di questi, che hanno cadenza annuale (quindi al 31 dicembre di ogni anno il limite si azzerano), si avviseranno a vicenda dell’impossibilità di proseguire nella corresponsione dei buoni lavoro. Nella sezione GUIDE E APPROFONDIMENTI che trovate nella colonna destra del blog troverete una dichiarazione-tipo di questo documento che potete tranquillamente copiare ed utilizzare.In questo link vi rimando direttamente alla pagina Inps che disciplina la normativa generale in cui è anche spiegato esattamente quali sono i limiti delle varie prestazioni in base alle tipologie.


7 giugno 2015 0

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