Autore: Eleonora Isopo

Otterrai presto il parere stragiudiziale, amministrativo e finanziario di cui necessiti

Changes and evolution in languages

Il cambiamento mondiale odierno sia sociale che commerciale e soprattutto la globalizzazione si ripercuotono inevitabilmente anche sul nostro modo di relazionarci con le persone e sull’utilizzo della lingua e della punteggiatura. I cambiamenti delle lingue, sempre più influenzati da altre culture e origini proprio a causa della crescente globalizzazioni sono inevitabili e irrefrenabili. La nostra stessa lingua italiana è condizionata quotidianamente da parole inglesi ormai facenti parte del gergo quotidiano senza parlare delle abbreviazioni utilizzate dai più giovani nei social network che non trasformano la lingua ma addirittura sembra quasi ne creino una parallela. La modernizzazione delle tecnologie e anche la facilità col quale si può interloquire con altre persone dall’altra parte del mondo rende la lingua uno strumento sempre più mutevole e influenzabile dalle tendenze della moda e dalle nuove generazioni. Altro carattere da non trascurare è la crescente necessità di dover sempre fare i conti con una società che va sempre di fretta ed in cui chi non ha capacità linguistiche o metodi relazionali particolarmente veloci rischia di essere emarginato.La frenesia della nostra vita condiziona così inevitabilmente anche il nostro modo di parlare e la nostra lingua. Ci sono poi tutta una serie di parole che si mischiano e si uniscono creandone di nuove con nuovi significati che meglio si adattino all’irrefrenabile e continuo progresso tecnologico. Dove andranno a finire le lingue? Verso un inglese che verrà applicato e gestito dalle diverse popolazioni in maniera diversa. In Australia si parla un inglese che ben poco ha a che vedere con l’inglese e stiamo ancora a guardare bene le differenze tra l’americano e il britannico? Siamo sicuri che oggi basti per poter comprendere e accettare l’inglese come lingua universale? Io non credo. Ogni popolo influenzerà la lingua universale con le origini e gli accenti della propria e continuerà ad utilizzare abbreviazioni e strumenti per adattarsi a nuove tecnologie diversi a seconda dell’utilizzo che ne deve essere fatto dalla società di riferimento; ma questo è solo il mio pensiero. . . . . . . Today’s global change, both social and commercial, and above all globalization inevitably also affects the way we relate to people and the use of language and punctuation. Changes in languages, increasingly influenced by other cultures and origins precisely because of increasing globalization, are inevitable and irrepressible. Our same Italian language is conditioned daily by English words that are now part of everyday jargon without talking about the abbreviations used by young people in social networks that do not transform the language but even seem almost to create a parallel. The modernization of technologies and also the ease with which we can interact with other people on the other side of the world makes language an increasingly changeable and influential tool from fashion trends and new generations. Another not to be overlooked is the growing need to always have to deal with a society that is always in a hurry and in which those who lack linguistic skills or particularly fast relational methods are likely to be marginalized. The frenzy of our lives inevitably also conditions the way we speak and our language. Then there are a whole series of words that mix and unite and create new ones with new meanings that are better adapted to the irrepressible and continuous technological progress. Where will the languages end up? Towards an English that will be applied and managed by different populations in a different way. In Australia we speak an English that has very little to do with English and then we are still looking at the differences between the American and the British? Are we sure that today it is enough to understand and accept English as a universal language? I do not believe. Each people will influence the universal language with the origins and accents of its own and will continue to use abbreviations and tools to adapt to new technologies depending on the use that must be made by the reference company; but this is only my thought.


17 luglio 2018 0

L’Etat c’est moi!

  Certo è che in un paese che si definisce democratico di RES PUBLICA ne è rimasta ben poca. Se da un lato l’atarassia del popolo italiano ha causato e continua a sopportare le conseguenze dell’attuale situazione politica, dall’altro il Presidente di una “Res publica” non può permettersi di giustificare il sindacato politico di un candidato Ministro in base a considerazioni personali, estere o influenzate dalle agenzie di rating. Mattarella ha usato i poteri che la Costituzione gli attribuisce, ma non nei modi e nei termini in cui quest’ultima glieli affida. Opinabile? Si. Attentato alla Costituzione? No! Eppure viene da chiedersi dove sia la democrazia in un paese in cui i tre poteri oramai non hanno più neanche il sentore di poteri indipendenti ed in cui le ingerenze politiche interne ed esterne attuano la loro politica ormai solo negli interessi di pochi o addirittura di estranei? Tocqueville nel 1830 definiva la democrazia in America una forma di governo estremamente avanzata. Oggi, in un paese come il nostro dove la Storia ha determinato il potere del popolo e al contempo il retrocedere dei suoi diritti e della sua sovranità, viene da chiedersi se effettivamente Tocqueville avesse ragione già 200 anni fa e se le metodiche, tutto sommato, non si siano più effettivamente evolute da allora. Più che una democrazia formale e sostanziale, quella italiana di oggi, rischia di somigliare ad una democrazia TOTALITARIA. Certo è che gli italiani che hanno scritto la Storia non sarebbe stati a guardare. Viva la Revoluciòn! E a ben vedere.. Matterella un po’ il fare di Luigi XIV° lo ha davvero.. “L’État, c’est moi”!    


29 maggio 2018 0

ATTENZIONE! Nuovi finanziamenti agevolati e fondo perduto!

Vuoi aprire un’attività e vorresti accedere ai finanziamenti agevolati? Anche se hai già avviato la tua impresa puoi accedervi! Tutte le novità e gli aggiornamenti relativi a bandi europei, bandi regionali, bandi nazionali. finanziamenti a fondo perduto, contributi a fondo perduto, fondi europei, finanziamenti agevolati, finanziamenti alle start up, microcredito, finanziamenti europei, prestiti a fondo perduto Contattaci per essere informato su tutti i bandi e le possibilità di finanziamento per il tuo settore e la tua regione! Richiedi subito l’analisi per scoprire i bandi a cui partecipare per ottenere un finanziamento a fondo perduto!   Puoi anche approfondire l’argomento cliccando QUI Compila il form sottostante e chiedi subito informazioni!


14 settembre 2017 0

I limiti dei nuovi voucher 2017

  LIMITI E CONTROLLI SEMPRE PIU’ RIGIDI PER I VOUCHER 2017     I nuovi voucher 2017, oltre ad essere ristretti nell’ambito di applicazione, hanno rigide restrizioni sui massimali dei limiti economici sia per gli utilizzatori che per i prestatori. La nuova normativa infatti, prevede un limite per gli utilizzatori (azienda) pari a € 2.500 per ogni prestatore di compensi annui netti nell’arco di un anno solare (o comunque del limite di durata della prestazione di 280 ore annue). Il superamento di questo limite comporta l’immediata trasformazione della tipologia di rapporto tra le parti in un contratto a tempo pieno e indeterminato dal giorno di superamento del detto limite, con le relative sanzioni civili e amministrative. In caso di lavoratori svantaggiato il limite dei compensi annui è innalzato ad € 6.250 ma tutto deve essere specificato dettagliatamente sulla piattaforma informatica al momento dell’attivazione dei voucher lavoro. Altri limiti e relative sanzioni e trasformazioni sono inerenti gli oneri degli utilizzatori riguardo i soggetti con i quali questi abbiano avuto o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato. Per le violazioni dell’obbligo di comunicazione o dei divieti previsti dalla normativa di riferimento si applicano sanzioni da € 500 a € 2.500 per ogni giornata effettiva di prestazione lavorativa per cui si sia verificata la mancanza della relativa comunicazione e quindi accertata la violazione. Per ulteriori informazioni riguardo le sanzioni previste è utile ricorrere alla lettura della circolare 5/2017 pubblicata dall’Ispettorato, reperibile anche sul sito istituzionale della FIPE in download diretto in formato PDF al seguente link : http://www.fipe.it/lavoro-welfare/mercato-del-lavoro/news-mercato-del-lavoro/item/5276-lavoro-occasionale.html  


11 settembre 2017 0

Emilia Romagna: Finanziamenti ai professionisti

È aperto il nuovo bando per i professionisti residenti in Emilia Romagna. L’articolo del Sole 24 ore ne esplica caratteristiche e novita. Leggi l’articolo completo. . Se vuoi sapere di più riguardo a finanziamenti agevolati e agevolazioni per startup e piccole e medie imprese visita il sito Facile Dire Impresa e contattami. Sarò lieta di aiutarti ad avviare la tua impresa e ad rispondere alle tue domande!


8 settembre 2017 0

Enzo Ferrari e l’impresa automobilista più famosa del mondo

Ha fondato la casa del Cavallino rampante. È stato uno degli imprenditori più visionari del mondo. Noto, ammirato, temuto. In pubblico ha sempre indossato occhiali scuri. Forse per non svelarsi troppo. A raccontarlo dalla A alla Z ci pensa la biografia monumentale Ferrari Rex (Giunti e Giorgio Nada editore, 28 euro). Luca Dal Monte ha impiegato 8 anni in ricerche e interviste e 5 di scrittura. Il risultato è l’opera omnia sul “commendatore” più famoso d’Italia: 1.168 pagine di storie, aneddoti, testimonianze e foto. Ecco alcune lezioni che dà la sua storia. 1. Motiva (con l’esempio e la personalità) Non era un ingegnere (la laurea la ebbe solo ad honorem a 62 anni), un tecnico, un manager o un esperto di finanza. Lui si definiva un “agitatore di uomini”. Era brusco, non era raro sentirlo urlare nel suo ufficio. Ma dava per primo l’esempio. I soldi non li spendeva in yacht, ma li reinvestiva nella società (che per tutta la vita chiamò “fabbrica”). Per aumentare la produttività, a volte metteva i dipendenti in competizione. Quando sapeva di collaboratori in difficoltà, era il primo ad aiutarli. 2. Guarda avanti Alla festa per il suo 90° compleanno, celebrato con i dipendenti ma senza vip, disse di avere ancora tanti progetti. A chi gli chiedeva quale modello di Ferrari preferisse, lui rispondeva che sarebbe stata la prossima. E lo stesso, quando gli domandavano quale era la vittoria più bella, lui diceva che la vittoria più bella doveva ancora arrivare. Per lui non era mai troppo tardi. A 87 anni, decise di costruire una monoposto per la 500 miglia di Indianapolis. A costruire berline aveva iniziato a 49 anni, non erano certo l’alba della vita. 3. Agisci da leader Quando fondò la Ferrari, si ricordò dell’insegnamento del padre: il numero perfetto per i soci deve essere dispari e, possibilmente, inferiore a tre. Pur individualista, seppe capire e apprezzare il lavoro di squadra. L’azienda, per lui, era come un meccanismo e ogni collaboratore aveva un posto preciso nell’ingranaggio. 4. Segui la passione Da ragazzo non sembrava particolarmente brillante. La “scintilla” si accese quando il padre nel 1908, a 10 anni, lo portò a ve- dere una gara automobilistica della Coppa Florio. Ferrari si appassionò alle donne e al giornalismo. Ma il sogno era un altro, a 17 anni confi dò a un amico: «Farò il corridore». E lui: «Bravo. Se ci riesci, deve essere un bel mestiere». Certo non immaginava quanto oltre sarebbe andato Enzo Ferrari… I numeri del 2016 Oggi il Cavallino rampante registra crescite record. Ha chiuso il 2016 con ricavi netti pari a 3,1 miliardi di euro, in crescita dell’8,8% rispetto al 2015. Lo scorso anno ha venduto 8.014 auto, con un aumento di 350 unità (+4,6%). Anche gli utili sono in crescita del 38% (400 milioni di euro. Se anche tu vuoo avviare la tua impresa contattami e ti aiuterò a pianificare e strutturare la tua idea. Mi chiamo Eleonora e sono un business coach specializzato nell’avvio e nella gestione di startup e piccole e medie imprese. Visita il sito Facile Dire Impresa e dai forma al tuo sogno nel cassetto. La storia di Enzo Ferrari è tratta dall’articolo di Lucia Ingrosso “Vita di un uomo speciale”, pubblicato suMillionaire di ottobre 2016. Larticolo è stato pubblicato da Redazione Millionaire il 03/02/2017 sul sito www.millionaire.it


7 settembre 2017 0

“CAMBIAMENTI”: Il nuovo imperdibile bando della CNA per Start up e PMI

In palio ci sono € 20.000 per le startup e le piccole e medie imprese che parteciperanno al nuovo bando indetto dalla CNA quest’anno. Possono partecipare le startup e le piccole e medie imprese italiane innovative e/o semplicemente made in italy caratterizzate dalla spinta sociale e dalla cooperazione oppure quelle che hanno investito e saputo sviluppare e rivoluzionare le imprese verso un mondo più sostenibile. Non sono presenti limiti o restringimenti per i settori di riferimento destinatari del premio. Secondo e terzo premio: una giornata nella sede di Facebook e Google in Germania o 5000 € da investire per l’avvio attività o nel suo sviluppo. Un ottima opportunità anche per l’espansione e la commercializzazione del Made in Italy oltre i territori nazionali. Ovviamente è vivamente consigliato predisporre un business plan da inviare per partecipare al concorso. Per approfondire l’argomento visita il sito www.faciledireimpresa.com. Il concorso rappresenta un’ottima opportunità anche per far conoscere la propria startup nella lista dei partecipanti che verrà pubblicata sul sito. Visita il sito istituzionale del progetto della CNA per maggiori informazioni. http://www.premiocambiamenti.it/


6 settembre 2017 0

Apri la TUA attività d’IMPRESA con il nuovo corso di FORMAZIONE!

FINALMENTE E’ ARRIVATO!  VUOI APRIRE UNA NUOVA ATTIVITA’? VORRESTI ESSERE PREPARATO QUANDO INIZIERAI? NON SAI COME FARE AD AVVIARE L’IMPRESA ? LA TUA IDEA PUO’ DIVENTARE UN IMPRESA DI SUCCESSO? LE TASSE E I PAGAMENTI TI SPAVENTANO?   QUESTO E’ IL CORSO DI CUI HAI BISOGNO!   IL PRIMO PERCORSO FORMATIVO IN ITALIA CHE TI DA LA POSSIBILITA’ DI: CAPIRE SE LA TUA IDEA E’ FATTIBILE  SCRIVERE IL TUO BUSINESS PLAN COME ACCEDERE AI FINANZIAMENTI AGEVOLATI AVVIARE L’IMPRESA IN TRANQUILLITA’ GESTIRE LA TUA NUOVA ATTIVITA’ AL MEGLIO NOZIONI FISCALI, GESTIONALI E AMMINISTRATIVE PER VIVERE AL MEGLIO LA TUA PROFESSIONE AUTONOMA ..E MOLTO ALTRO!   Prenota subito perchè i posti sono veramente limitati! Dai una svolta alla tua vita: impara ad essere imprenditore di te stesso ed entra anche tu a far parte delle persone che hanno cambiato la propria vita e si sono messi in gioco!    CONTATTAMI oppure COMPILA IL FORM PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI:


5 settembre 2017 0

Calcola la tua assicurazione INAIL con la nostra guida!

  Il calcolo dell’importo da versare per l’assicurazione INAIL è un po’ macchinoso ma cercherò di renderlo il più accessibile ed esplicato possibile.     L’ammontare dei premi annuali riferiti all’iscrizione INAIL si calcolano nel seguente modo: – Ricerca la propria tipologia di attività (codice attività) nella tabella Inali predisposta dall’INAIL e reperibile sul sito istituzionale. Se invece vuoi scaricare la guida direttamente CLICCA QUI ! – Ricerca del codice relativo alla propria attività nella classe di rischio di riferimento, in questa tabella : Individuata la classe di rischio i valori di riferimento per fare il calcolo sono i seguenti: Ad esempio: se il fatturato sarà inferiore a € 14.304 (che rappresenta il minimale della base di calcolo del premio), l’importo relativo alla classe di rischio sarà quello nella colonna a destra. Se invece il reddito imponibile (il 40% del fatturato nel caso di regime forfettario) sarà superiore a questo importo bisognerà dividere la differenza tra il minimale e l’effettivo reddito per € 51,65 e il risultato moltiplicato per il coefficiente della relativa classe di rischio, come riportato in tabella. Per una retribuzione annuale superiore a quella minima, il premio minimo viene aumentato – per ogni € 51,65 (o sua frazione) di incremento retributivo – della aliquota aggiuntiva di premio individuabile nella seguente tabella. Ad esempio, in caso di retribuzione annuale di € 16.000,00 (€ 14.304,00 + € 1.696,00) per la classe di rischio 1, il premio minimo di € 81,00 va aumentato di € 13,20 (€ 0,40 x 33). Dunque il premio complessivo da applicare è uguale a € 94,20 (€81,00 + € 13,20). Se le idee fossero ancora confuse puoi contattarci cliccando sul link in fondo e inviarci un messaggio diretto. Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e possiamo predisporre un analisi della vostra situazione previdenziale in sole 24 ore! Contattaci subito!  


2 settembre 2017 0

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